Gemelli diversi

Chi ha figli gemelli potrà sicuramente capirmi quando dico che sono uguali ma completamente diversi, soprattutto quando si tratta di mangiare. Mi sono recata al centro commerciale per acquistare una telecamera per bambini da regalare a mia cognata, visto il suo imminente compleanno e, successivamente sono entrata al supermercato per farmi venire qualche idea.

Come far mangiare le verdure ai bambini? Mi ricordo di quando ero piccolo ero anche io così. Ho letto tantissimi articoli in merito, ascoltato i consigli delle nonne e cercato anche di inventarmi l’impossibile ma nulla, questa è l’unica cosa la quale i gemelli si trovano perfettamente in accordo. Spinta dalla disperazione più assoluta ho acquistato tutto l’occorrente per fare un ricco passato di verdure accompagnato da forme interessanti.

Dopo aver messo le verdure a bollire per la preparazione, ho tirato fuori dal cassetto le formine che mia nonna utilizzava per i biscotti ritrovandomi farfalle, fiori, cuori e macchinine. L’esperimento consiste di far diventare la verdura cruda non utilizzata, insieme a del formaggio, crostini e prosciutto, in forme alternative per accompagnare il passato: le carote sono diventate dei cuori, le zucchine dei fiori, il pane macchinine, formaggio e prosciutto farfalle.

Una volta servito il passato all’interno dei piatti ho aggiunto le varie formine galleggianti, creando un piatto colorato e diverso dal solito che andasse a sviluppare la loro fantasia sempre in movimento. Obiettivo raggiunto: hanno mangiato tutto il passato di verdure giocando e creando storie incredibili.

Visto il grande successo ho deciso di impegnarmi ogni giorno per trovare sempre qualcosa di diverso. Per esempio, la pasta con la ricotta non c’è mai stato verso di fargliela mangiare, forse per il colore e per la poca fantasia. Ho pensato di usare per un gemello le ruote mentre per l’altro le farfalle – utilizzando quindi due elementi che amano– ed ho aggiunto alla crema di ricotta, dello zucchino bollito e tritato rendendo il piatto molto più colorato e divertente!!

Ma come fai a fare tutto?

Parliamo di una giornata tipica di Carlotta e di come riesca a gestire gemelli, marito, attività lavorativa e tempo personale. La mattina inizia sempre molto presto e nonostante io voglia dedicare mezz’ora alla cyclette, non è mai possibile visto che si prepara colazione e i gemelli richiedono attenzioni sin da subito.

Questa mattina in particolare mi sono resa conto di aver dimenticato il compleanno di mio marito, che sarebbe stato tra soli due giorni: ho fatto finta di nulla e mi sono seduta davanti al pc acquistando subito una cyclette pieghevole per allenarsi a casa con spedizione rapida. Successivamente questa importante commissione, uno dei gemelli piangeva perchè non voleva vestirsi, mentre l’altro piangeva perchè non voleva fare colazione e mio marito è andato via per un incontro con due ragazzi per un matrimonio.

Dopo aver covinto uno a mangiare e l’altro a vestirsi, sono riuscita a portarli all’asilo in tempo per poi tornare a casa a farmi una doccia e vestirmi in maniera adeguata alla giornata che avrei dovuto affrontare, ovvero: organizzazione di due eventi, un compleanno, un battesimo e due matrimoni nonché il perfezionamento di una festa post sfilata che si sarebbe tenuto alla sala comunale nel fine settimana (ho rinunciato alla cyclette, nel caso non si fosse capito).

Per fare in modo che tutto filasse liscio ho contattato e confermato la tata per il pomeriggio, raggiunto il mio ufficio e creato un piano insieme all’assistente Luca, iniziando così lunga ma promettente giornata. All’ora di pranzo ho chiamato la tata per sapere dei gemelli e poi mi sono fermata in un piccolo ristorante per ricaricarmi e per svolgere al meglio tutto quello che si sarebbe prospettato al pomeriggio.

La sera si rientra quasi sempre tardi, i gemelli dormono e la cena è un qualcosa di veloce insieme ad un marito stanco, davanti alla televisione o sul divano in silenzio.

Coriandoli e Champagne

Organizzare un matrimonio è sempre molto difficile e impegnativo anche se – senza dubbio – una delle esperienze migliori nel suo genere. Mentre ero online alla ricerca di una piastra come regalo di compleanno per mia sorella ho ricevuto la mail preoccupata del pasticcere adetto alla preparazione della torta nuziale.

A seguito di un’attenta lettura mi sono recata direttamente al suo laboratorio per capire come poter gestire la situazione. Per far capire l’accaduto dobbiamo fare un passo indietro a quando, gli sposi, hanno richiesto una torta red velvet (usuale negli Stati Uniti) a forma di cuore: oggi il pasticcere si è dichiarato inadatto nel creare quanto ordinato con la richiesta di preparare qualcosa di tradizionale.

La telefonata con la sposa non è stata delle più semplici e tantomeno felici, tanto da volere rivolgersi ad un altro professionista pasticcere. Ho passato la palla a mio marito, perfetto per ascoltare tutti i protagonisti della storia e trovare la soluzione sempre più adatta: in questo caso ha dovuto convincere un pasticcere classico ad uscire dal proprio recinto per esplorare qualcosa di nuovo ed innovativo, calmando una sposa in piena crisi di nervi che minacciava di far saltare le nozze.

Tutto è bene quel che finisce bene, tanto che abbiamo potuto continuare con l’organizzazione senza più intoppi e richieste di intermediari tra il classico contro il moderno oltre Oceano. Non è stato l’unico problema della giornata da risolvere visto che – per un altro matrimonio – il fioraio non trovava le qualità scelte direttamente dalla sposa, in quanto fuori stagione.

Dopo aver parlato con entrambi e non aver trovato una soluzione adatta ho voluto dare a Luca il suo primo vero compito da assistente: vista la sua passione per i fiori e lo studio come designer, gli ho chiesto di farsi venire qualche idea per accontentare la sposa e far lavorare felice il fioraio.

Il disastro

Quando l’organizzazione di un evento, in questo caso festa privata, inizia nel peggiore dei modi finisce ancora peggio. Una festa esclusiva da organizzare per una delle donne più influenti della Valle D’Aosta con richiesta di donare una spilla a tutti gli invitati, durante la celebrazione finale. Ho effettuato l’acquisto direttamente online, cercando di trovare tutte le caratteristiche richieste e con prezzi scontati al fine di avere margine per varie ed eventuali.

Una volta che i prodotti sono arrivati in ufficio, la segretaria della donna mi ha contattata sul cellulare dicendomi che la festa non si sarebbe più fatta, senza alcuna spiegazione ulteriore.

Non mi sono fatta molti problemi ed ho chiamato subito la signora in questione, chiedendo motivazione e per elencare i vari danni in termini di soldi: è emerso che il mio modo di lavorare non fosse professionale e che lei volesse rivolgersi a qualcuno di “più qualificato”. La conversazione telefonica è durata un’ora e trenta minuti, condita da pochi aggettivi carini e frasi senza senso, terminando con un “addio”.

A quel punto ho dovuto disdire la sala, fermare il catering e chiedere il rimborso per la restituzione di tutti gli oggetti acquistati credendo di trovarmi all’interno di un incubo. Ho fatto inoltre prepare una lettera di reclamo con richiesta danni soprattutto in merito ai professionisti che lavorano con me, ogni giorno e per ogni evento. La segretaria mi ha fatto sapere, tramite breve e stizzita mail, che non ci sarebbero stati rimborsi a livello economico e di considerare l’interesse della donna nei confronti della nostra azienda, un regalo – un momento di celebrità.

Se devo essere sincera non riesco a spiegare il motivo di questo cambiamento di idea e soprattutto dei toni pochi carini, nessuno ha effettuato passi falsi. Una piccola nota positiva c’è: avendo sparso la voce tra i vari colleghi che operano nel mio stesso settore, nessuno si è voluto occupare della sua festa privata tanto da dover ricorrere ad un organizzatore francese.

Gelato e Zumba

La mia vita è frenetica e le mie giornate dovrebbero essere di 34 ore: questa è una frase che dicono tutte le mamme nei primi anni di vita dei loro figli, vero?

Oggi – mentre i due terremoti erano all’asilo – sono dovuta correre a ritirare un pacco direttamente dal deposito del corriere, in quanto andato semi perso, contenente una pentola a pressione a dir poco indispensabile! Dopo aver fatto tutti questi chilometri e aver compilato un modulo di reclamo, sono tornata alla base per l’organizzazione di un evento particolare le cui parole chiave sono “Gelato e Zumba”.

Si tratta di una festa per i diciotto anni di una ragazzina che adora il gelato di ogni gusto esistente sulla terra e che pratica zumba oramai da 4 anni; per questo motivo alla sua festa di passaggio – dal mondo infantile a quello adulto – desidera avere le due cose che ama di più al mondo. Per organizzare questo evento ci sono voluti molte contrattazioni con vari gelatai d’Italia, optando poi per un ragazzo di Torino che trasforma il suo gelato in qualcosa di straordinario – unico e assolutamente biologico. I suoi gusti di punta sono Limoncello e Nocciole – Tiramisù alla fragola – Pancake – Rum e Pera, per non parlare poi dei classici ma molto più spumosi dei tradizionali.

Il discorso Zumba è stato differente visto che ho contattato direttamente l’insegnante della ragazza, chiedendo di poter partecipare ed inventarsi coreografie che potessero andare bene un po’ a tutti. In tutto questo caos, uno dei gemelli ha pensato bene di farsi venire la febbre e nausea, con la conseguenza che entro poche ore i malati sarebbero stati in due ed entro un giorno in tre (mio marito si fa sempre carico delle malattie dei nostri due figli, riproponendole in modalità esagerata e molto più grave).

Assistente cercasi

Nonostante io sia una persona riluttante nel delegare i compiti a qualcun’altro, in questa fase della vita mi sono resa conto di aver necessità di un assistente, che possa smaltire il mio lavoro e diventare autonomo nel tempo. Ho effettuato qualche colloquio e – tra le tante – ho scelto Miranda per una settimana di prova.

La prima cosa che le ho chiesto è di cercare online un prodotto per tenersi in forma ad un prezzo competitivo, con le caratteristiche da me desiderate e di acquistarlo in autonomia: un compito facile, un’azione che in realtà dovrebbe saper fare velocemente. Purtroppo non è andata così, infatti per l’acquisto di un solo prodotto ho ricevuto 3 telefonate – 1 mail e due messaggi su messenger. Da qui mi sono resa conto che Miranda non fosse la persona giusta per me.

Dopo soli due giorni ho parlato con la ragazza ed ho riattivato il meccanismo di ricerca e colloquio, espandendo la ricerca sia nelle donne che negli uomini. Per fortuna ho trovato Luca, aspirante floreal designer, con esperienza nel mondo dei piccoli eventi e grandi doti organizzative (neanche a dirlo l’acquisto online l’ha effettuato in pochi secondi, senza ma e senza se). Una settimana di prova svolta alla perfezione che si è trasformata in 3 mesi di prova, dove Luca potrà imparare e sicuramente aiutarmi in tutto il caos che si crea prima – durante e dopo un evento!

I gemelli hanno conosciuto il nuovo assistente e, con mia somma sorpresa, lo hanno trovato molto simpatico tanto da volergli regalare la loro merenda! Unica nota dolente è mio marito, che trova Luca troppo giovane – troppo carino e troppo a stretto contatto con sua moglie; gli ho fatto capire che non ci fosse nulla da preoccuparsi, per tanti motivi e credo si sia convinto – credo e spero – .

L’intervista

Giornata interessante e frenetica, iniziata portando i gemelli all’asilo e andando di corsa al centro commerciale per andare a ritirare un tapis roulant magnetico ordinato alla negoziante due settimane prima, per poi dimenticarmi della sua esistenza.

Mentre ero all’interno del negozio ho ricevuto una telefonata da parte di un magazine locale che mi ha chiesto un’intervista, per parlare di me e della mia attività – visto il successo dell’ultimo anno. Senza chiedere l’opinione di nessuno ho accettato con entusiasmo per poi contattare marito, sorella e cognati al fine di divulgare la notizia. L’incontro era previsto nel pomeriggio direttamente presso la nostra sede ed è per questo motivo che sono dovuta correre in azienda al fine che fosse tutto perfetto e, che lo staff fosse pronto per foto esilaranti, che avrebbero fatto il giro del web.

Mio marito non voleva partecipare – timido per natura – mentre mia sorella sembrava le avessero dato la nomination per l’Oscar e i miei due cognati come se avessero ricevuto una telefonata triste. Ho contattato prontamente la tata per i gemelli, sistemato l’azienda e pregato mio marito di mettersi un completo e di sembrare l’uomo più felice del mondo.

La giornalista si è presentata in azienda in perfetto orario accompagnata da due fotografi e un addetto alle luci; ammetto di essermi sentita importante per due ore. L’intervista è stata molto professionale, le foto mirate e il mio staff collaborativo – sorridente – felice (marito compreso). Abbiamo passato un pomeriggio affascinante e la giornalista ha notato il nostro grande spirito organizzativo, attento ai dettagli e dedito al lavoro di squadra.

Per ringraziare tutti della collaborazione ed approfittando della tata – disponibile sino al giorno dopo – ho portato tutti a cena fuori, al ristorante di un nostro caro amico per mangiare qualcosa di diverso facendo due risate, festeggiando il nostro successo e ponendo obiettivi futuri innovativi.

Divorzio e Cupcakes

Io, mio marito e i gemelli eravamo a cena dai nonni e per farci perdonare della nostra assenza abbiamo regalato loro un imetec cuko. Mentre stavamo mangiando una croccante crostata con marmellata di fragole di bosco hanno suonato alla porta: si è presentata Vanda, ovvero l’amica di mia suocera appena divorziata e in vena di fare festa.

Dopo averci raccontato la storia della sua vita ci ha chiesto di poter organizzare una festa per il divorzio a base di Cupcakes, coriandoli e piscina. Nonostante la richiesta fosse sembrata abbastanza stravagante, abbiamo accettato la sfida e ci siamo spostati nello studio di mio suocero per tutti i dettagli.

E’ emerso che Vanda avrebbe voluto una festa per 56 invitati, con banchetto per aperitivo e tantissime cupcakes di ogni tipologia di gusto e colore. Fondamentale la piscina, una macchinetta per le fotografie e tanti coriandoli colorati per tutti, da svolgere nel pomeriggio sino al tramonto (successivamente si sarebbero spostati al ristorante per la cena) ed avevamo solamente una settimana per organizzare, perfezionare e rendere l’evento indimenticabile.

Il giorno dopo io e mio marito ci siamo messi subito a lavoro per organizzare la festa di divorzio più eccentrica di sempre, contattando fornitori – pasticceri e luoghi con piscina all’aperto: l’ultima parte è stata la più difficile soprattutto per questioni tempistiche, anche se alla fine siamo riusciti nel nostro intento facendo però spendere a Vanda molto di più, in base al budget previsto.

Al pasticcere sono state ordinate 1200 cupcakes alla vaniglia, fragola, mirtillo, cioccolato, arancia e meringa tutte accompagnate da piccole praline argentate, servite su piatti bianchi. I coriandoli sono stati banditi dalla piscina con estremo disappunto di Vanda, sostituendoli con tanti palloncini dello stesso colore dei cupcakes.

Un evento costruito nei mimini dettagli per festeggiare un divorzio dopo circa 23 anni di matrimonio, con tanti amici e una nuova vita!