Gelato e Zumba

La mia vita è frenetica e le mie giornate dovrebbero essere di 34 ore: questa è una frase che dicono tutte le mamme nei primi anni di vita dei loro figli, vero?

Oggi – mentre i due terremoti erano all’asilo – sono dovuta correre a ritirare un pacco direttamente dal deposito del corriere, in quanto andato semi perso, contenente una pentola a pressione a dir poco indispensabile! Dopo aver fatto tutti questi chilometri e aver compilato un modulo di reclamo, sono tornata alla base per l’organizzazione di un evento particolare le cui parole chiave sono “Gelato e Zumba”.

Si tratta di una festa per i diciotto anni di una ragazzina che adora il gelato di ogni gusto esistente sulla terra e che pratica zumba oramai da 4 anni; per questo motivo alla sua festa di passaggio – dal mondo infantile a quello adulto – desidera avere le due cose che ama di più al mondo. Per organizzare questo evento ci sono voluti molte contrattazioni con vari gelatai d’Italia, optando poi per un ragazzo di Torino che trasforma il suo gelato in qualcosa di straordinario – unico e assolutamente biologico. I suoi gusti di punta sono Limoncello e Nocciole – Tiramisù alla fragola – Pancake – Rum e Pera, per non parlare poi dei classici ma molto più spumosi dei tradizionali.

Il discorso Zumba è stato differente visto che ho contattato direttamente l’insegnante della ragazza, chiedendo di poter partecipare ed inventarsi coreografie che potessero andare bene un po’ a tutti. In tutto questo caos, uno dei gemelli ha pensato bene di farsi venire la febbre e nausea, con la conseguenza che entro poche ore i malati sarebbero stati in due ed entro un giorno in tre (mio marito si fa sempre carico delle malattie dei nostri due figli, riproponendole in modalità esagerata e molto più grave).

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